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mercoledì 18 aprile 2012

I cartelli del signor Malagoli

Quasi tutto è comunicazione. Quindi quasi tutto mi interessa. Una delle mie passioni più smodate è la comunicazione del capo condominio rivolta ai vari condomini. Avviene spesso con messaggi – perlopiù sgrammaticati – appiccicati alla bacheca vicino all’ascensore oppure sistemati vicino al portone d'ingresso o alla cassetta delle lettere, comunque nell’androne. 

I più evoluti capi condominio stampano da computer fogli formato A4 con vistose scritte nere. I più naif si ostinano a scrivere su logori fogli a quadretti o a righe larghe a mano, con calligrafie da medico o utilizzando incerte lettere maiuscole. 

Il mio personale eroe è Primo Malagoli, leader carismatico di un popolato palazzo di Sassuolo, zona Rometta. Sono numerosi i fan – anche non residenti – che attendono ansiosi una nuova comunicazione, un ammonimento, una reprimenda. 

Lo slogan più longevo e forse più noto è un perentorio divieto.

“E’ severamente vietato usare l’ascensore come montacarichi”
Che quando magari hai le borse della spesa e pure la cassa d’acqua minerale già ti senti in colpa e speri di non imbatterti nel suo sguardo severo. 

Poi ci sono le perle di italiano. Tipo.
“Per chi non fosse trovato in casa potrà consegnare la propria quota presso la sua abitazione”
Un involontario capolavoro di contorsione e distorsione della lingua dantesca.

Frugando nei pressi del solaio – vera rarità – ho personalmente scovato persino un messaggio autografo, del quale vado molto fiero. Recita così. 

"Per piacere schiacciare più piano il pulsante perché rimane acceso tutta la notte la luce delle scale"



Chiunque avesse conservato o fotografato altri cartelli del signor Primo Malagoli (o Malagoli Primo, come lui predilige firmarsi) o chi avesse altre segnalazioni di altri capi condominio degni di nota, non esiti a contattarmi.



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