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mercoledì 23 maggio 2012

Son contento che abbia vinto Grillo

A me Grillo non è mai piaciuto. Non ce la faccio a credere ai santoni, a chi si autoproclama leader senza confrontarsi con un'assemblea, a chi fa tutto facile e solletica la pancia della gente, a chi non rispetta mai l’avversario, a chi la spara grossa (tipo l’uscita dell’Italia dall’euro o la mafia che non strangola le sue vittime), a chi non è capace di mediare e si pone come detentore della verità assoluta, peraltro incappando pure in diverse topiche scientifiche, come ha sottolineato Wired.
Sul fronte della comunicazione, poi, la mia critica è feroce. C’è un grave problema di linguaggio, che drammaticamente trasmette violenza e odio nei confronti di chi non la pensa come te e per questo viene bollato come nemico da eliminare. Condivido al cento per cento l’analisi di oggi a firma Michele Serra



Detto tutto ciò. Sono contento che il Movimento 5 Stelle abbia vinto quattro Comuni, tra cui Parma. Intanto perché il Movimento è un fenomeno più complesso e interessante rispetto alla figura del pur ingombrante leader. Poi perché rappresenta una voglia vera di cambiare lo status quo e di impegnarsi in politica senza secondi fini. Infine perché su alcuni temi propone approcci, analisi e soluzioni stimolanti, perlomeno da valutare con attenzione.

Pizzarotti, sindaco di Parma
Adesso potranno finalmente verificare quanto è duro amministrare, anche a livello locale. 

Quanto è difficile selezionare una classe dirigente locale all’altezza, che riesca a sostenere e supportare nei consigli comunali e nelle giunte l'azione dei sindaci appena eletti. 

Quanto è dannatamente complicato far quadrare i conti pubblici; tradurre slanci e ideali in azioni concrete; mettere in moto la melmosa macchina burocratica comunale; vincere le inerzie e gli interessi particolari di cittadini, associazioni, istituzioni, aziende, sindacati; mediare posizioni divergenti e prendere decisioni ponderate e partecipate. 
  
Magari dimostreranno di saperci fare, introducendo nuove modalità di governo, ridando dignità e valore alla politica, mettendo passione ed entusiasmo dove oggi regnano prudenza, lassismo e coltivazione di interessi privati.

Lo auguro ai cittadini di Parma e degli altri tre piccoli comuni. Io seguirò attentamente il lavoro dei nuovi sindaci, cercando di mettere da parte pregiudizi e perplessità (che ho). Perché sono convinto che anche da queste esperienze ci potrà essere qualcosa – o forse molto – da imparare.

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