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lunedì 26 marzo 2012

Guarda avanti, Marta


Colpo di scena. Alla fine, quando la saga di Marta, Giovanni e il commercialista pareva ormai conclusa con il messaggio dell’agenzia pubblicitaria che gestisce i cartelloni stradali (leggi qui), ecco che spunta Ca’ Marta con un nuovo mega cartellone nel quale suggerisce ai tre personaggi immaginari di frequentare i corsi sportivi della struttura di via Regina Pacis, a Sassuolo. 



Domanda. La campagna era già stata pensata in questi termini sin dall'inizio, oppure i ragazzi di Ca’ Marta hanno colto al volo il suggerimento che avevo lanciato loro nel mio primo post (leggi qui)? L’occasione era effettivamente troppo ghiotta per non essere sfruttata a dovere.

Alessandro Meglioli, gestore della struttura, su Facebook spiega:
Siamo tutti dei grandi fratelli quindi... il GOSSIP attrae tutti, perdonateci e venite tutti con Giovanni, la Marta e il commercialista a divertirvi a Ca' Marta..... "Breva, breva Marta, sl'è vera che ten me fe menga i coren allora TORNA A CA' MARTA"
E poi commenta argutamente:
La verità è che da quando vengono e si divertono a Ca' Marta, Giovanni è dimagrito ed è più sereno e tranquillo, la Marta è più tonica e il commercialista è ancor più energetico e PRESTANTE... Gente piena di vita!!!
Mentre La Frency Mucci, altra utente facebookkiana, si erge scherzosamente a portavoce degli scontenti:
Cara Marta, caro Giovanni e caro Commercialista... ma andate a quel paese! ;) Tutto il comprensorio sperava nel gossip! Trovata ADATTISSIMA ALLA ZONA... Complimenti!! :D
Aggiungo una chiosa personale. Critica stilistica e contenutistica al messaggio pubblicitario finale: troppo testo e troppe foto. Avrei preferito lo stile minimal dei primi messaggi, peraltro più adatto alla sguardo non troppo attento - si spera - degli automobilisti che transitano lungo la Pedemontana. 

Meglio, da questo punto di vista, il claim scelto, pochi metri più in là, direzione Reggio Emilia, da Tecnografica, per sintetizzare la propria tensione all’innovazione con un utile consiglio di guida: Guarda avanti!

5 commenti:

  1. Anch'io sono fra quelli che volevano Giovanni uomo dell'anno, quindi delusissimo dalla cruda verità pubblicitaria...

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  2. Atterro sul tuo blog e non posso fare a meno di commentare e di mettere nero su bianco il mio - critico - pensiero.
    Senza dubbio è una bella trovata pubblicitaria, qualcosa di davvero VIRALE che è passato di post in post, di profilo in profilo MA trovo triste strumentalizzare il tradimento.
    In questa epoca dove tutto passa velocemente e dove le separazioni sono più dei matrimoni, dove "fare un cornino" in realtà sembra l'unico modo per mantenere un matrimonio io mi dissocio e se questi sono i principi per attrarre clientela, mi trovo in forte disaccordo.

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    Risposte
    1. Io penso che nel marketing e nella pubblicità valga tutto. Le provocazioni e il gossip indubbiamente attirano l'attenzione. Non vedo nei creativi un ruolo da educatori né trovo doveroso essere politically correct.

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    2. Sono con te Marco.
      Torniamo alle responsabilità individuali, e smettiamola di cercare capri espiatori per i "mali" del mondo. Chi sbaglia lo fa indipendentemente di chi e quanto parla del suo errore e per tornare all'esempio, anche a me piace molto che la pubblicità possa non essere politically correct...a dire il vero mi piacerebbe che potessimo esserlo tutti un po' meno, ma mi rendo conto che questo mio pensiero non mi ha mai portato troppa fortuna ;-)

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